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Quando la RSA è parte viva del territorio

La struttura sull’Appennino tosco emiliano, a pochi minuti dall’autostrada, ha 57 ospiti e impiega una trentina di operatori. Professionalità clinica e accoglienza familiare, totale integrazione con l’ambiente circostante, solo del posto dipendenti, fornitori, manutentori. Un geriatra interno e due accessi settimanali dei medici di base garantiscono la sicurezza sanitaria.

di Michela Capurso

Sul crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano a Roncobilaccio, precisamente a Castiglione dei Pepoli, sorge la splendida “Villa del Sole”, struttura che ospita 57 pazienti, 45 in regime casa di riposo e 12 in regime RSA ed impiega più di 30 operatori specializzati. Il complesso si trova in una posizione strategica a pochi minuti dall’autostrada e a meno di 30 minuti da Firenze, Prato e Bologna. Questa posizione gli permette di ospitare pazienti provenienti da tutte e tre le città offrendo, nonostante la vicinanza a grandi complessi urbani, tutti i vantaggi del clima appenninico con aria pulita e una temperatura costantemente mite, il tutto restando vicini ai propri cari.

A guidare il gruppo e presentare la struttura è il dottor Roberto Muccinelli, direttore, che ci spiega come, grazie a precedenti esperienze nella sanità ospedaliera, l’azienda sia riuscita all’interno della Villa a creare un connubio tra professionalità clinica (la struttura ha un accordo speciale con i medici di base per almeno due accessi a settimana e un geriatra interno) ed il calore di un’accoglienza familiare. Il motto della struttura è “Sicurezza- Trasparenza-Competenza” e la qualità offerta è conosciuta, sia in Toscana che in Emilia, tanto da avere una costante lista di attesa. Il segreto di questo successo, ci spiega il Direttore, è dato soprattutto dalla totale integrazione della struttura con il territorio; dipendenti, fornitori, manutentori… sono tutti del luogo, come le tre cuoche della cucina interna che provengono da ristoranti tipici della zona, portando qualità gastronomica all’interno del servizio offerto quotidianamente agli ospiti.

Conclude Muccinelli: “Il nostro segreto è quello di essere una grande famiglia con il territorio, ospitiamo dalla mamma del nostro idraulico ai parenti dei nostri dipendenti o dei nostri fornitori alimentari; è un onore per noi essere scelti da persone che vivono dall’interno la nostra realtà. È la più grande soddisfazione che si possa avere, essere scelti ed apprezzati da chi ci vive realmente per 365 giorni l’anno.” Nuovamente le RSA dimostrano che non sono affatto quei luoghi oscuri che spesso la stampa utilizza come notizia impattante di cronaca ma importanti luoghi di integrazione sociale, tanto più nelle realtà locali.

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