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Una immagine di una delle strutture del Gruppo Le Consorelle

Rsa e non solo, una storia, un progetto: il Gruppo “Le Consorelle” di Alessandria

Due strutture, una società di servizi per l’innovazione e la ricerca sociale. Più di cento operatori e 84 posti letto (tra accreditati e privati). Assistenza, terapie, studi e ricerche.

In Piemonte, precisamente a Giarole in provincia di Alessandria, il gruppo “Le Consorelle” gestisce due Rsa ed una società di servizi per l’innovazione e la ricerca sociale. Il gruppo è da decenni un punto di riferimento per il territorio e dà lavoro, con le sue diverse attività, a più di cento operatori locali.

La residenza per anziani l’Airone, di 84 posti letto (40 posti accreditati con il ssn e 44 privati) accoglie pazienti gravi con una specifica focalizzazione sul profilo sanitario assistenziale. Il complesso è stato realizzato circa trent’anni fa, ”L’ architetto non ha risparmiato sullo spazio, infatti la struttura è enorme, all’interno di un vasto giardino, tutto a disposizione dei nostri ospiti”, racconta il dott. Fabio Tirelli, Vice Presidente dell’Airone e Direttore Generale del “Gruppo Le Consorelle” La struttura si trova in campagna, nei pressi di Alessandria, e gode sia di un giardino esterno che di uno interno, con un spazio speciale dedicato alle piante aromatiche, per consentire ai pazienti malati di Alzheimer di beneficiare della “terapia degli odori”; ha poi spazi ampissimi a disposizione degli ospiti anche all’interno dove, oltre agli usuali spazi comuni, è presente una grande sala convegni per eventi di tutti i generi.

La Residenza per anziani Ribero Luino, situata a 10 km dall’Airone, sempre in provincia di Alessandria, dispone di 60 posti letto (20 accreditati con il ssn e 40 in regime privato) con servizi strutturati per un’offerta di maggior livello assistenziale, rivolti però ad un target di anziani meno compromessi, con attività incentrate sulla socializzazione ed il benessere personale. Il dott. Tirelli, psicanalista Junghiano da più di quarant’anni, dà il suo apporto all’équipe specialistica sempre spinta e motivata alla formazione e all’innovazione, per il costante sviluppo di terapie occupazionali sperimentali come la danzaterapia, sempre tenendo presente l’importanza delle attività relazionali. Entrambe le realtà utilizzano una cucina interna, proprio per garantire un’altissima qualità del servizio in tutti i suoi aspetti, anche quello nutrizionale.

La qualità del servizio è basata sull’attenzione ai singoli aspetti organizzativi e sulla formazione continua dello staff che collabora attivamente con la Fondazione Edis, società per innovazione e ricerca nel sociale, nata proprio dalla sinergia delle due strutture e dei loro manager. L’Edis, partendo dall’esperienza diretta all’interno dei due centri, sviluppa studi, ricerche e progetti per la disabilità ed il reinserimento sociale, tramite formazione continua, eventi e pubblicazioni di testi e manuali di settore. Rilevanti sono state le pubblicazioni con la Gaggioli di “Disperati Guerrieri”, racconto dall’interno delle Rsa durante il periodo della pandemia COVID e “Progettare il sociale”, schemi organizzativi moderni per il settore.

Molti eventi organizzati dalla Edis si svolgono all’interno della grande sala convegni della Rsa l’Airone, proprio perché le attività di ricerca e di formazione devono rimanere sempre a stretto contatto con la realtà assistenziale, per soddisfarne le reali esigenze. Tirelli aggiunge:” Questo genera una forma di efficienza e qualità continua che si traduce in serenità e sicurezza per ospiti e famiglie”. Spesso la struttura accetta nei suoi posti privati persone in difficoltà, inviate tramite la sua fondazione o i servizi sociali comunali, applicando una vera e propria quota sociale (circa il 20% in meno della tariffa pubblica), assumendo così gli oneri delle spese di assistenza anche di persone non benestanti, che non riescono ad avere accesso ai servizi tramite il SSN.

Nonostante l’impegno ed il valore sociale dimostrato il gruppo non ha ricevuto sostegni durante la Pandemia e ne ha pesantemente risentito. Conclude Tirelli: “La crisi delle tariffe non rinnovate pesava già prima della pandemia, che ha rappresentato davvero un duro colpo, al quale si è aggiunta la crisi energetica che ha triplicato le nostre bollette. Tutto ciò ci ha indebolito molto e spiace dover registrare lo scarso aiuto fornito da parte della Regione Piemonte. Noi però siamo resistenti, le nostre strutture sono sempre vicine al 100 % di occupazione, e verso i nostri ospiti abbiamo dei doveri ai quali non vogliamo sottrarci. Questo ci motiva più di ogni altra considerazione, e ci aiuta ad andare sempre avanti con grande determinazione”.

Una immagine di una delle strutture del Gruppo Le Consorelle
Una immagine di una delle strutture del Gruppo Le Consorelle