Eletto il nuovo Board di E.C.H.O.  per il triennio 2022-2025 Presidente è Averardo Orta (ANASTE -Italy)  

Nei giorni 13 e 14 luglio si è svolta a Bruxelles l’Assemblea generale dell’ E.C.H.O. (European Confederation of Care – Home Organisations), che raggruppa le associazioni di categoria del settore socio-sanitario di 12 paesi europei (www.echo-eu.com).

L’Assemblea ha affrontato le principali tematiche che coinvolgono il settore, in difficoltà in tutti i paesi, a causa del costante aumento delle persone anziane non autosufficienti, e che necessitano pertanto di supporto assistenziale continuativo, dell’aumento notevole, nella medesima popolazione, dei disturbi cognitivi gravi (demenze), che rendono indispensabile una assistenza sempre più qualificata ed attenta.

Si è dovuta purtroppo riscontrare la generalizzata insensibilità dei governi di tutti gli Stati alle problematiche della senescenza e della non autosufficienza, con gravissimi ritardi nella predisposizione di politiche di intervento in grado di affrontare la complessità del problema.

Tutti i partecipanti hanno sottolineato come le risorse messe a disposizione del settore, già scarse negli anni scorsi, siano oggi drammaticamente insufficienti, a fronte dell’aumento del numero e della complessità delle persone da seguire. L’impressione condivisa è quella di un sostanziale disimpegno dell’intervento pubblico nel settore, per carenza delle risorse economiche necessarie, assorbite in misura preponderante dal settore dell’assistenza ospedaliera ed ai pazienti acuti.

Gravissima è poi, in tutti i paesi, la crisi legata alla insufficienza del personale di assistenza, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, tanto che si è ricorso ovunque, in modo massiccio, ad incrementare il flusso di operatori sanitari da paesi extra UE, con i conseguenti problemi di integrazione linguistica ed organizzativa.

Condivisa da tutti la preoccupazione per l’indiscriminato atteggiamento di sottrazione deliberata delle risorse umane qualificate, da parte delle organizzazioni di sanità pubblica, a discapito degli enti privati che operano nel settore socio-sanitario, situazione che sta portando al collasso le organizzazioni private dell’assistenza sociosanitaria residenziale e domiciliare, proprio per la impossibilità di garantire i servizi, a causa della indisponibilità di operatori qualificati.
Per ovviare a questa insostenibile situazione sono state prospettate diverse soluzioni : modifica e semplificazione dei percorsi formativi, con omogeneizzazione degli stessi sull’intero territorio europeo, facilitazioni per l’ingresso di personale qualificato dai paesi extra UE, assegnazione di maggiori risorse economiche al settore, riconoscimento della piena integrazione degli operatori privati nel piano dei servizi sanitari nazionali pubblici, riconoscendone la valenza sociale per tutta la cittadinanza, dismissione degli atteggiamenti discriminatori e penalizzanti nei confronti dell’iniziativa privata, comuni a molti paesi, che si concretizzano in possibilità di garantire, a spese della collettività, stipendi migliori nel settore pubblico dell’assistenza per acuti, revisione dei requisiti di autorizzazione ed accreditamento, rendendoli più aderenti alla attuale situazione clinica ed occupazionale.

Su tutti questi temi, con la prospettiva di eclatanti iniziative, anche di tipo legale, nei confronti della Commissione Europea, e di tipo politico, presso il Parlamento Europeo, ci si è dati appuntamento in autunno, ad Alicante, per il Congresso internazionale annuale di ECHO.

L’assemblea ha eletto il nuovo board dell’associazione, indicando come presidente il Dott. Averardo Orta di Anaste (Italia), Vice Presidente il dott. Bernd Meurer di BPA (Germania), Segretario Generale il dott. Alberto Echevarria di FED (Spagna), tesoriere il dott. Sebastiano Capurso di Anaste (Italia).

Di seguito il comunicato stampa diramato dall’Organizzazione Europea:


COMUNICATO STAMPA 

Eletto il nuovo Board di E.C.H.O.  per il triennio 2022-2025: Presidente è Averardo Orta (ANASTE -Italy): “La nuova squadra è al lavoro per armonizzare il  sistema delle cure territoriali a livello europeo.  Presenteremo il white paper entro il 2023” 

Si è svolta a Bruxelles nei giorni 13 e 14 luglio l’Assemblea Generale elettiva  di E.C.H.O. (European Confederation of Care Home Organisations) per il  rinnovo del Board of Directors che rimarrà in carica per il triennio 2022-2025.  

Sono stati eletti all’unanimità: Averardo Orta di ANASTE (Italia) presidente,  Bernard Meurer di BPA (Germania) vicespresidente, Sebastiano Capurso di  ANASTE (Italia) tesoriere, Alberto Echevarria di FED (Spagna) segretario  generale. 

E.C.H.O. è stata fondata nel 1989 a Bruxelles per promuovere, in accordo con  le istituzioni Europee, il miglioramento del comparto sociosanitario,  nell’ambito della terza età ma anche delle disabilità, attraverso il principio  della cooperazione di tutti i suoi Stati membri. Sono aderenti alla  confederazione: ANASTE (Italy), BPA (Germany), Care England (United  Kingdom), Fed (Spain), Nevep (The Netherlands), Pemfi (Greece),  Senioren Unie (Belgium), Synerpa (France), Teso (Finland), Poland (Poland),  Bps (Bulgaria). 

Questo il commento del neo presidente eletto Averardo Orta

“La recente pandemia ha evidenziato la centralità delle cure e dell’assistenza  territoriale a livello europeo. Tutti i Paesi membri stanno promuovendo un  miglioramento delle cure territoriali. E.C.H.O. si pone come obiettivo di  raccordare tutte le esperienze e le competenze delle associazioni che  compongono la Confederazione per consentire uno sviluppo armonico delle  riforme da qui ai prossimi anni. A settembre ci riuniremo con il nuovo direttivo  per programmare un white paper e proporre una direttiva europea che  armonizzi le cure territoriali sul territorio dell’Unione. Presenteremo il  documento al Parlamento Europeo entro il 2023”. 

Averardo Orta

Intanto il nuovo board si è riunito a Bruxelles per definire il programma del prossimo semestre e le priorità di intervento alla luce delle esperienze  maturate dagli Stati membri durante questi anni di pandemia. 

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L’Ufficio Stampa E.C.H.O. 

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