Appello al Governo dalle organizzazione di settore

In data 29 marzo, oltre 14 sigle del settore socio-sanitario e socio-assistenziale, in rappresentanza della pressochè totalità delle imprese del settore nel nostro Paese, hanno scritto al Governo una lettera appello, per evidenziare la assoluta urgenza della presa in carico dei problemi strutturali, economici ed organizzativi dell’intero sistema dell’assistenza a lungo termine.

Le Associazioni di categoria, AIOP, ANASTE, ANSDIPP, AGeSPI, ARIS, UNEBA, prime firmatarie, oltre a ACOP, ANFASS, CONFAPI, CONFCOOPERATIVE SANITA’, CONFCOOPERATIVE FEDERSOLIDARIETA’, LEGACOOP SOCIALI, UNINDUSTRIA Sanità e, per adesione, AGCI (Associazione Generale delle Cooperative Italiane), nella loro specifica funzione di organizzazioni di rappresentanza e di attori interni al sistema dell’assistenza socio-sanitaria, hanno rivolto con la missiva un accorato appello affinchè vengano intraprese misure urgenti per scongiurare il collasso dell’intero settore.

Tutti gli operatoridel settore (enti pubblici, religiosi, privati profit, privati no-profit e cooperative) si trovano oggi nella oggettiva impossibilità di coprire i costi di gestione, e di procedere, pertanto, ai necessari rinnovi contrattuali, in un quadro ormai non più sostenibile di differenziali retributivi con i lavoratori della sanità pubblica, con tabellari inferiori ormai di più del 20-25%, a parità di mansioni e qualifiche, cosa diversa invece per i CCNL della Sanità pubblica, nei quali il Governo e l’ARAN procedono ai sistematici rinnovi incrementali garantendo implicita copertura; non è prevista una contestuale copertura ai paralleli necessari rinnovi dei contratti dei lavoro del personale che lavora per il SSN nel settore socio-sanitario ed extraospedaliero in genere, settori essenziali del sistema di welfare del Paese.

Gli operatori del settore socio-sanitario operano infatti in via praticamente esclusiva con il SSN erogando prestazioni e servizi inclusi nei LEA e non hanno altra possibilità di incrementare le proprie entrate dal momento che sono strettamente regolate dal sistema pubblico regionale con tariffe che nella maggior parte dei casi sono ferme da più dieci anni.

Se persiste l’attuale “inerzia” del sistema regolatorio pubblico sugli adeguamenti tariffari, gli operatori del settore non saranno più in grado di garantire a la continuità assistenziale agli anziani e disabili ospiti delle strutture, che sempre più necessitano di cure complesse ed articolate, ed ai quali è necessario garantire trattamenti dignitosi e qualificati.

Le sigle di categoria chiedono quindi un incontro al governo per affrontare l’insieme di queste complesse situazioni, con la costituzione urgentissima di un tavolo di lavoro per il superamento dei gravissimi problemi.

La lettera è indirizzata al presidente del Consiglio Mario Draghi, al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, oltre che ad Agenas, al Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e alla Direzione Generale della Programmazione del Ministero della Salute.

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Lettera Appello al Governo 03/2022 528.86 KB 47 downloads

Appello per la sopravvivenza del settore dell’assistenza socio-sanitaria …