CCNL ANASTE 2026–2028: Firmato il rinnovo, primo ed unico contratto del settore socio-sanitario rinnovato nei termini
Aumento medio di 90 euro al mese sui minimi, migliori tutele su malattia e sicurezza, al via il percorso per l’Ente Bilaterale Nazionale Oggi, 9 ottobre 2026, nella sede nazionale ANASTE a Roma, è stato firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2026–2028. Il contratto riguarda il personale delle strutture sociosanitarie, socioassistenziali, educative,
Anziani, sostenibilità e futuro dell’assistenza: ANASTE Emilia-Romagna presenta il 13° Bilancio Sociale
Si è svolta lo scorso 15 luglio, la presentazione della 13ª edizione del Bilancio Sociale ANASTE Emilia-Romagna, un appuntamento che si conferma tra i più consolidati e autorevoli del panorama associativo nazionale. L’edizione 2025, rinnovata sin dal titolo — “Anziani: sfide e scenari futuri di cura in Emilia-Romagna” — ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico e un significativo riscontro
RSA e assistenza domiciliare: Anaste risponde a Monsignor Paglia
RSA e assistenza domiciliare corrispondono a bisogni diversi: è questo il cuore della replica che Anaste ha inviato a La Stampa in risposta all’intervento dedi Monsignor Vincenzo Paglia pubblicato da La Stampa lo scorso 9 luglio 2026 – dal titolo “Anziani, non serve potenziare le Rsa ma va sostenuta l’assistenza a casa”. La lettera, a firma del Presidente Nazionale Dott. Sebastiano Capurso, è
RSA in Piemonte: tariffe bloccate, CCNL scaduti e 9.000 anziani in lista d’attesa
Il sistema piemontese delle RSA è al collasso: dal 2012 le tariffe sono ferme, i budget sanitari tagliati e un modello organizzativo obsoleto scarica sul gestore ogni contraddizione. Ma le soluzioni esistono, sono semplici e applicabili da subito.
La dipendenza del Medico di Medicina Generale: una riforma che rischia di perdere la persona
Analisi critica della bozza di “Riforma Schillaci” e implicazioni per la medicina territoriale e per le strutture residenziali per anziani La bozza di riforma della medicina generale attribuita al Ministero della Salute – cosiddetta Riforma Schillaci – solleva questioni di natura strutturale, professionale ed etica che richiedono un’analisi rigorosa e una risposta pubblica da parte





