RSA in Piemonte: tariffe bloccate, CCNL scaduti e 9.000 anziani in lista d’attesa
Il sistema piemontese delle RSA è al collasso: dal 2012 le tariffe sono ferme, i budget sanitari tagliati e un modello organizzativo obsoleto scarica sul gestore ogni contraddizione. Ma le soluzioni esistono, sono semplici e applicabili da subito.
Lunghe liste d’attesa, carenza di medici e Rsa che “non reggono più”. Il Garante degli anziani: “A rischio la salute dei cittadini”
ALESSANDRIA – “Lunghissime liste di attesa, Pronto Soccorso allo stremo, medici di medicina generale assenti in molte aree del paese, personale infermieristico insufficiente, incremento delle cure verso la sanità privata (con relativo esborso dalle tasche dei cittadini) questo per far fronte al deserto sanitario del pubblico, interi settori dalla Salute Mentale e dell’assistenza agli anziani
LE RSA DIVENTANO CENTRI POLIFUNZIONALI,DUE SPERIMENTAZIONI DI SUCCESSO IN LIGURIA: Punto Service, Nord Italia
Punto Service nasce nel 1989 dall’idea di un gruppo dirigenziale, con un’esperienza decennale nel settore, e concentra la sua attività nell’ambito dei servizi socio-assistenziali. La centralità della persona, valori come rispetto e dignità sono alla base del suo operato. Il gruppo si consolida e si amplia negli anni operando oggi in quattro regioni: Piemonte, Lombardia,
Rsa e non solo, una storia, un progetto: il Gruppo “Le Consorelle” di Alessandria
Due strutture, una società di servizi per l’innovazione e la ricerca sociale. Più di cento operatori e 84 posti letto (tra accreditati e privati). Assistenza, terapie, studi e ricerche. In Piemonte, precisamente a Giarole in provincia di Alessandria, il gruppo “Le Consorelle” gestisce due Rsa ed una società di servizi per l’innovazione e la ricerca
Chiusa definitivamente la casa di riposo Città di Asti
Come raccontato dalle pagine de La nuova provincia, si è concluso il trasferimento di tutti gli ospiti della casa di riposo Città di Asti, che ha chiuso definitivamente la sua attività a favore degli anziani fragili il 31 dicembre. La decisione di chiudere é arrivata a seguito dell’emersione della situazione debitoria, ma anche dei gravi
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