La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha Effettuato uno Studio sui Principali Contratti Collettivi Firmati da Cgil, Cisl e Uil su un campione di 63 contratti collettivi di lavoro, scelti tra i 946 depositati presso il Cnel.
Questa selezione si è basata sulla rappresentatività, includendo contratti ampiamente applicati all’interno delle diverse categorie lavorative. Si sottolinea che i contratti analizzati sono stati firmati dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, nonché dalle principali associazioni imprenditoriali, tra cui Confindustria e Confcommercio. Dai risultati emersi emerge quanto segue: su 63 contratti esaminati, ben 22, ovvero oltre un terzo, prevedono una retribuzione oraria al di sotto dei 9 euro lordi (con inclusi TFR, 13esima e 14esima).
Rimane incertezza riguardo alla proposta di fissare un trattamento minimo a 9 euro. Sulle opinioni al riguardo vi è disaccordo e il governo non ha ancora adottato una posizione definitiva.
Nell’infografica seguente è riportato l’elenco completo dei contratti che prevedono retribuzioni orarie inferiori a 9 euro lordi. È importante notare che alcuni di questi contratti sono specifici e ristretti. Ad esempio, vi sono 4.600 lavoratori, tra operai agricoli e florovivaisti, che percepiscono appena 7 euro all’ora. Tuttavia, sono presenti anche categorie di lavoratori numericamente più consistenti, spesso poco discusse. Gli addetti alle imprese artigiane di pulizia, circa 126.000 persone, guadagnano 8,1 euro l’ora. Analogamente,i dipendenti delle cooperative del settore socio-sanitario, che ammontano a quasi 313.000, ricevono 8,8 euro. Ancora meno i lavoratori del contratto UNEBA, con una retribuzione minima che si attesta a 8,6 euro. Anche i lavoratori con contratto multiservizi, pari a 314.000, percepiscono 8,8 euro. La categoria dei dipendenti nel settore della distribuzione e dei servizi, che conta 2.400.000 persone, ha un compenso leggermente superiore ai 9 euro, ovvero 9,6 euro all’ora. Nel settore tessile e dell’abbigliamento, che comprende 182.000 dipendenti, la retribuzione si ferma a 8,7 euro l’ora. Va sottolineato che l’elenco non include il contratto della vigilanza, firmato da Cgil, Cisl e Uil, anch’esso con retribuzioni inferiori ai 9 euro. Complessivamente, i lavoratori coperti da questi 22 contratti, con retribuzioni al di sotto dei 9 euro all’ora, ammontano a oltre 2 milioni (2.075.815). Questo dato rappresenta più di due terzi dei tre milioni di lavoratori stimati dall’Istat come percettori di retribuzioni inferiori ai 9 euro.”




