il Presidente Anaste, Sebastiano Capurso, ha partecipato all’incontro “Sostenibilità dei sistemi di cura all’anziano“ tenuto presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna nell’ambito del Programma nazionale Age-it – Spoke 5.
Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di assicurare il massimo rilievo alle conclusioni dello studio, al fine di fornire le corrette indicazioni tecniche ai decisori politici. In particolare ha ribadito come sia necessario confermare l’appartenenza delle cure di lungo termine, fornite dalle RSA, al sistema dei LEA, e quindi all’assistenza sanitaria fornita dal SSN, evitando il progressivo scivolamento verso il settore sociale.
“Si tratta di cure a soggetti anziani e malati, divenuti non autosufficienti proprio a causa della loro malattia, e quindi meritevoli delle garanzie di cura proprie del SSN”
– dott. Sebastiano Capurso

Il secondo messaggio forte che, a suo avviso, deve provenire dallo studio è l’assoluta inadeguatezza del sistema dell’assistenza sanitaria domiciliare integrata prestazionale (ADI) per la risoluzione dei problemi della non autosufficienza:

“Non servono 12 ore di prestazioni domiciliari all’anno per garantire una vita dignitosa a pazienti che necessitano di cure ed assistenza per 24 ore al giorno”
– dott. Sebastiano Capurso
Ha concluso poi ribadendo la necessità di ricomprendere le RSA nel sistema dell’assistenza territoriale fissato dal DM 77/2022, e di garantire le risorse necessarie alla copertura dei costi sostenuti dalle aziende per il rinnovo CCNL Anaste, in vista della irrinunciabile prossima parificazione dei livelli retributivi tra dipendenti pubblici e privati con la medesima qualifica.
Anaste, 25/11/2025

