proposte anaste per il piano nazionale della non autosufficenza

Critiche e Proposte del Dott. Sebastiano Capurso all’incontro sul Piano Nazionale per la Non Autosufficienza

Il 28 novembre 2025, il Dott. Sebastiano Capurso, Presidente di ANASTE, ha partecipato all’incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato alla presentazione del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza.

Durante il suo intervento, Capurso ha espresso un apprezzamento per l’approccio del Ministero, ma ha anche evidenziato diverse criticità ed avanzato richieste specifiche.

1. Trasparenza, coinvolgimento e dati
Capurso ha lodato il coinvolgimento di associazioni e operatori, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo da parte della Viceministra Bellucci. Ha auspicato che questo coinvolgimento venga esteso anche alla prossima valutazione del Piano Nazionale per l’Assistenza agli Anziani Non Autosufficienti, con un coinvolgimento più tempestivo. Inoltre, ha denunciato le difficoltà di accesso ai dati del sistema SIOSS, richiedendo una maggiore disponibilità e interscambio di informazioni tra gli operatori del settore.

Ha sollecitato il Ministero del Lavoro a richiedere al Ministero della Salute la pubblicazione del documento di ricognizione sul settore residenzialità anziani, promosso nel maggio 2021, che risulta ultimato dall’Arma dei carabinieri, ente a suo tempo incaricato, ma non ancora reso disponibile. I dati contenuti nella ricognizione potrebbero essere di grande utilità nella redazione del Piano nazionale per la non autosufficienza- anziani.
2. Finanziamento e la qualificazione della spesa

Il Dott. Capurso ha messo in evidenza che il Fondo per la Non Autosufficienza è attualmente insufficiente per rispondere alle reali necessità del paese. Ha anche criticato il riparto dei fondi tra le Regioni, evidenziando che questo perpetua un divario crescente tra il Sud e il Nord, auspicando infine una qualificazione della spesa per eliminare inefficienze e sprechi.

3. Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)

Capurso ha espresso un forte supporto per il mantenimento e il rafforzamento del ruolo del SSN nel Piano, sottolineando che il settore della non autosufficienza deve rientrare nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Ha ribadito l’importanza di garantire prestazioni sanitarie adeguate e tempestive per gli anziani, sottolineando che questi utenti sono malati cronici e necessitano di un’assistenza continua qualificata.

4. Organici e Personale

Un altro punto critico sollevato riguarda i salari del personale, considerati insufficienti e non incentivanti per le carriere nel settore. Capurso ha suggerito che l’incremento degli organici debba concentrarsi su professioni chiave come infermieri e OSS, capaci di rafforzare i servizi diretti. Ha anche proposto che l’introduzione di nuove tecnologie, come la telemedicina e l’intelligenza artificiale, possa ottimizzare l’attuale livello di personale amministrativo.

5. Pronto Soccorso e Dimissioni Ospedaliere

Infine, a seguito di specifici interventi di altre associazioni, Capurso ha chiarito che la questione delle prestazioni inappropriate in Pronto Soccorso non può essere affrontata senza un adeguato percorso diagnostico, rendendo difficile la valutazione all’ingresso. Ha identificato come vera criticità il problema delle dimissioni ritardate dai reparti ospedalieri, che comportano perdite economiche enormi, a causa di oltre 2,5 milioni di giornate di degenza improprie all’anno. La mancanza di opzioni residenziali sul territorio per cure a lungo termine o degenze temporanee è stata identificata come la causa principale di questa situazione. Capurso ha concluso affermando che per decongestionare i Pronto Soccorso è necessario sviluppare strutture di accoglienza sul territorio e garantire una presa in carico globale dei pazienti.

In sintesi, il Dott. Capurso ha accolto con favore la volontà di collaborazione del Ministero, ma ha richiesto un aumento dei fondi, maggiore trasparenza sui dati, equità nel riparto delle risorse, valorizzazione del personale, riduzione degli sprechi e soluzioni concrete per risolvere il problema delle dimissioni ospedaliere attraverso un potenziamento delle strutture di accoglienza sul territorio, in particolare RSA. Questi interventi sono fondamentali per garantire un’assistenza adeguata e sostenibile per gli anziani non autosufficienti in Italia.