Nuovo direttivo Anaste Emilia Romagna per il triennio 2021-2023

Comunicato Stampa

 

Nuovo direttivo Anaste Emilia Romagna per il triennio 2021-2023:  

Riconfermati ai vertici: il presidente Gianluigi PIRAZZOLI, il Vice Averardo ORTA e il tesoriere Ivonne CAPELLI.

Pirazzoli: “Salvaguardare la Terza Età, sfida ancora più complessa con la pandemia Sars-CoV-2” 

 

Bologna, 8 Aprile 2021Rinnovato il direttivo regionale ANASTE (Associazione Nazionale strutture per la terza età) per il triennio 2021-2023.

Alla guida dell’Associazione che in Emilia-Romagna aggrega 36 strutture residenziali per la terza età, si conferma – è il quarto mandato di fila - Gianluigi Pirazzoli. Ad affiancarlo in squadra è il Vicepresidente Averardo Orta e Ivonne Capelli Tesoriere, entrambi riconfermati nelle recenti elezioni.

Inoltre Pirazzoli e Orta (già Tesoriere e membro del Board della federazione ECHO di cui ANASTE fa parte) sono stati eletti rispettivamente Vicepresidente Aggiunto e componente del Comitato Esecutivo di ANASTE nazionale.

Completano il team regionale, i consiglieri: Guido Gaggioli, Roberto Muccinelli, Sofia Castellari, Edmondo Buscaroli, Lorena Baldazzi, Silvia Bartolini, Linda Cavallaro in rappresentanza di Bologna; Roberto Secchi, Andrea Po per la provincia di Modena, Andrea Vasini e Daniela Bezzi in rappresentanza di Rimini.

“Essere riconfermato alla guida di ANASTE in un momento storico così complicato, all’insegna di nuove sfide per il comparto sociosanitario, significa certamente nuove responsabilità ma anche capacità di rimanere trasparenti e in rete tra noi e con le istituzioni - dichiara il presidente Pirazzoli. Dal 2020, anno in cui è scoppiata l’emergenza abbiamo rafforzato la sinergia Pubblico e Privato, potenziando il dialogo con i comuni e la Regione Emilia-Romagna. Mentre prosegue la campagna di vaccinazione COVID, rimane in ANASTE la voglia ed il bisogno di confrontarsi con l’esterno che speriamo in questo 2021 possa tradursi nel tradizionale Open Day, fissato ogni anno il 2 ottobre, per la festa dei nonni, nelle strutture associate.

Siamo alle prese con l’imprescindibile questione dei vaccini ma contestualmente stiamo lavorando alla raccolta dei dati per il Bilancio Sociale Aggregato. Attraverso la rendicontazione sociale di Settore, le strutture ANASTE, collaborano per giungere ad una migliore misurazione e comprensione dei principali impatti sociali ed economici relativi al loro operato al fine di contribuire alla sostenibilità del territorio e delle imprese. Come Associazione ci siamo sempre stati per risolvere non solo i problemi ma anche per trovare soluzioni che tutelino gli associati e gli anziani da qualsiasi nuova emergenza. Continueremo a rappresentare un baluardo anche in futuro per la tutela e il benessere degli anziani, dentro e fuori la pandemia” - conclude Pirazzoli.

L’ANASTE è membro dell’ECHO la Confederazione Europea delle Residenze private per anziani con sede a Bruxelles.

 

ANASTE ER Direttivo 2021 23 Orta Pirazzoli Capelli

Ufficio Stampa ANASTE ER

Deborah Annolino

www.anaste-er.com

La "stanza degli abbracci" all'Istituto Sant'Antonio di Genova l'innovazione al servizio degli ospiti

Segnaliamo la splendida iniziativa, promossa presso l'Istituto Sant' Antonio della Joy srl di Genova, struttura associata ad Anaste Liguria, relativa ad una "stanza degli abbracci" moderna e funzionale, in grado di conciliare le esigenze di sicurezza richieste dalle norme di contenimento della pandemia, ed il desiderio di incontrare e "toccare" i propri congiunti, ospiti delle strutture residenziali, manifestato dai familiari.

Un esempio di praticità ed innovazione.

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VILLA GIULIA di Pianoro: consegnati gli "Oskar della dedizione" a dipendenti e collaboratori

Durante la serata di gala di Villa Giulia a Pianoro (BO), residenza per anziani del Consorzio Ospedaliero Colibrì, sono stati consegnati gli "Oskar della Dedizione". Su iniziativa della Direzione, nel salone delle feste, tra l’eleganza dei dipendenti e il red carpet delle grandi occasioni, si è svolta la cerimonia di consegna di 50 statuette come premio alla dedizione del personale.

Un evento ideato e voluto dalla direttrice della CRA Villa Giulia, dott.ssa Ivonne Capelli insieme al fratello Marco, per l’impegno di tutti dipendenti e collaboratori, a cominciare da chi è in squadra da oltre vent’anni.

Il personale di Villa Giulia si compone per la quasi totalità di donne e, uno degli aspetti vincenti è la multietnicità. Le straniere rappresentano il 48% del totale e nella maggior parte arrivano dai Paesi dell’Est. Con le lavoratrici italiane condividono la stessa passione per le cure e l’assistenza alla persona fragile.

Ad introdurre la serata di gala è stata la dott.ssa Ivonne Capelli promotrice dell’iniziativa e autrice della rivisitata Divina Villa Giulia (testo allegato).

premi“Nel mezzo del cammin di nostra vita (anno 1986) ci ritrovammo in una Villa Giulia poiché la retta via si era smarrita”…

All’evento ha partecipato la sindaca di Pianoro Franca Filippini che si è complimentata con tutto il personale, il giornalista Paolo Brighenti che ha condotto la premiazione e la coppia di interpreti della Divina Villa Giulia formata da Maurizio Granelli e Sabrina Agnoli. Ad allietare le ultime note della serata la cantante Emilia Mascolo insieme al marito Ciro.Versi che aprono la serata e raccontano Villa Giulia dalla nascita alla sua evoluzione proprio grazie ad ogni singolo collaboratore, uno per uno citati come parti di un’unica grande famiglia, in un’atmosfera di fiducia per il futuro.

I premiati di Villa Giulia

Come “Miglior resistenza al lavoro” per i suoi 23 anni di servizio ha ottenuto il premio Theresa Ifediegwu; premio come “Miglior informatico” è andato a Manfredi Mattei, con ben 22 anni trascorsi nella struttura;

La “Miglior coordinatrice” è stata Cristina Grilli, 19 anni di servizio, con 17 anni di servizio ciascuna sono state premiate Ecaterina Gamanji come “Miglior allegria” e Patrizia Maestri come “Miglior imparzialità”;

Mireille Sabotsy (9+7 anni) è stata insignita del simpatico premio “Miglior ricciolina”, altrettanto simpatico è il premio che ha ricevuto Giulio Romagnoli (da 15 anni in struttura), come miglior “Me an so gninta”;

Il “Miglior catetere” è stato assegnato a Kristyna Stopa, dimostrato nei suoi 15 anni di servizio. 14 anni di lavoro presso Villa Giulia hanno permesso a Elena Gidei di ricevere la nomina di “conferma miglior portamento” e ad Anghel Loredana il riconoscimento per il “Miglior prelievo”;

Joana Obrejan si è caratterizzata per la “Miglior risata” di Villa Giulia nei suoi 13 anni in struttura, gli stessi anni di Florentina Petrariu, premiata per il “Miglior bagno a letto”.

Diversi premi assegnati a chi è da 12 anni nello staff di Villa Giulia: Carolina Rabiej (Miglior jolly), Viorica Nedelcu (Miglior tenebrosa), Cosmina Chis (Miglior turno notturno), Rachelina Mariosa (Miglior show girl).

Anna Ambranca è stata premiata per il “Miglior imbocco” degli ultimi 11 anni, Elisabetta Aldrovandi ha realizzato la “Miglior sfoglina” negli ultimi 11 anni.

Disponibilità e pazienza sono due doti che non devono mancare per chi presta un lavoro di assistenza e di cura: sono le doti maggiormente riconosciute a Stachurska Katarzyna e Marani Katiuscia (entrambe in Villa Giulia dal 2010).

Il “Miglior ritorno” è stato quello di Angela Cito (5+4 anni), Valentina Bliort la “miglior nottambula” degli ultimi 8 anni, Klodeta Gjini la “Miglior primatista saltoin alto”.

Magdalena Krusewska è stata premiata per i suoi “occhi azzurri” che illuminano gli ospiti di Villa Giulia da 7 anni.

La “Miglior Notturna” è stata eletta Alexandrina Manta per i suoi 6 anni, stesso lasso di tempo per Mariella Mancin “Miglior No Covid!” e per il Dott. La Torre Pasqualino, riconosciuto come “Miglior medico geriatra”.

La “Miglior giovane mamma” degli ultimi 5 anni è stata Carina Kotrina, il premio di “Miglior silenzio” è stato assegnato ad Aristica Marinescu (5 anni), così come la “Miglior riservatezza” è stata riscontrata a Slowikowska Modesta, ed il “Miglior schizzo” a Vitelli Daniele.

Graziella Todaro è stata premiata per le sue capacità come “Miglior succesful event”, altro premio quale “Miglior artista” è stato assegnato a Marco di Mauro; le competenze di Daniela Alessandrello le sono valse il titolo di “Miglior architetto” (tutti e tre da 4 anni al fianco di Villa Giulia).

Negli ultimi due anni Daniela Tanase si è distinta come “Miglior ossigeno terapia”, Mariana Amorosino come “Miglior cambio tovaglie”.

Nell’ultimo anno il Dott. Romano Burzi è stato il “Miglior medico di medicina generale”, Laura Fabbri ha ottenuto il riconoscimento di “Miglior deambulazione”, la “Miglior cheas cake” quella di Jessica Visconti, Alimatou Bara è stata premiata come “Miglior ballerina”.

Il premio di “Miglior igiene” è stato assegnato a Muscu Viorica nei suoi 11 mesi, a Nadia Lazar (8 mesi) è andato il premio di “Miglior divisa”, a Kasapi Mariglena quello per “Miglior fascia per capelli”, a Naldi Tiziana quello per “Miglior terapia per Oss”.

Luciana Cavallini (8 mesi) si è contraddistina per la “Miglior gentilezza”, la “Miglior bontà” è andata a Gaia Cardalli, riconoscimento ottenuto in soli sei mesi di servizio.

Il “Miglior approccio” è stato quello di Paulina Mesterca (4 mesi), il “Miglior nuovo arrivo” quello di Giuseppina De Angelis (1 mese), stesso lasso di tempo in cui Giorgia Zanni ha fatto il “Miglior Caffè”.

Premiati infine Laura dell’Aquila di Fit4Fun come “Miglior coach” e Giulia Minarini come “Miglior ex fisioterapista”.

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Grande partecipazione di pubblico al convegno Anaste Emilia Romagna

Foto evento 2E' stato un successo l'atteso convegno organizzato a Modena, dall'Anaste Emilia Romagna, lo scorso 21 maggio, un nutrito pubblico ha partecipato all'evento che aveva come tema "Giù le mani dai vecchi - un'opportunità di formazione e informazione aperta a tutti, cittadini, professionisti della relazione di cura e amministratori.

Da uno studio pubblicato nel 2017 sul Lancet Global Health dal titolo “Prevalenza degli abusi sugli anziani nelle strutture comunitarie: una revisione sistematica e una meta-analisi”, è emerso come un anziano su 6, il 16% sopra i 60, abbia subito un abuso, non solo fisico, ma anche psicologico, finanziario, di trascuratezza o addirittura sessuale.

ANASTE è impegnata affinchè non si verifichino maltrattamenti di qualsiasi genere e il convegno è stato una occasione di per approfondire questo argomento, aperta a tutti i professionisti della Cura e della Relazione, ai caregivers ed ai famigliari, ai rappresentati delle associazioni, agli amministratori ed ai cittadini.

Non maltrattare gli anziani, se vuoi essere trattato gentilmente quando lo sarai tu.
(Proverbio cinese)

Video realizzato da TRC TV

 https://www.youtube.com/AjgR9zKWpDA

Video degli interventi.

Relazione Luisa Espanoli:

Relazione Stefania Nucaro:

Relazione Roberta Lenzi:

Relazione Antonio Curti:

 

Gallery:

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Slide dei relatorI:

Nuovi incontri formativi sulla L. 219/2017 organizzati da Anaste Piemonte

incontro legge 219

Anaste, in collaborazione con l'Associazione Provinciale Cuneese delle Case di Riposo Pubbliche e Private, organizza nei giorni 21 e 28 marzo, nuovi incontri formativi, rivolti ai Direttori di Struttura, ai Direttori Sanitari, ai Legali Rappresentanti, ai Responsabili Qualità e ai Medici di Medicina Generale, sulla Legge 219 del 22 dicembre 2017 , relativa al consenso informato e alle disposizioni anticipate di trattamento.

La Legge 219/2017 recepisce la Convezione Europea di Bioetica del 1997 (c.d. di Oviedo), introducendo il concetto di alleanza terapeutica, che viene allargato all’equipe sanitaria, nella consapevolezza che il percorso di cura moderno ha assunto una dimensione multi-professionale.

Nelle Strutture socio-sanitarie la Legge 219/2017 può portare notevoli benefici operativi, in quanto il concetto di alleanza terapeutica coinvolge anche le persone individuate dall’assistito. Non ci sono soltanto aspetti positivi in questo nuovo testo normativo: infatti, sia la nutrizione che l’idratazione artificiale (NIA) vengono classificati come atti terapeutici, e non più come atti di cura del corpo, con la conseguenza giuridica che si deve ottenere ogni volta il consenso scritto da parte della persona assistita. Anche le modalità di registrazione del consenso vengono disciplinate in modo preciso, come sono previste particolari condizioni per revocarlo.

Allo stesso tempo, occorre confrontare il testo della Legge 219/2017 con i doveri professionali contenuti nel Codice deontologico dei medici e degli infermieri, in quanto sono state rilevate alcune criticità comparative. Infine, si trova un richiamo alla Legge Gelli-Bianco sulla responsabilità professionale dei sanitari, in quanto la Legge 219/2017 richiama le buone pratiche clinico-assistenziali.

La partecipazione è gratuita, è richiesta l’iscrizione inviando un’e-mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando nome, cognome e Struttura di provenienza.

In allegato le locandine dei diversi eventi:

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Incontri formativi sulla L. 219/2017 organizzati da Anaste Pimonte

incontro legge 219

Anaste, in collaborazione con l'Associazione Provinciale Cuneese delle Case di Riposo Pubbliche e Private, organizza nei rossimi giorni, degli incontri formativi, rivolti ai Direttori di Struttura, ai Direttori Sanitari, ai Legali Rappresentanti, ai Responsabili Qualità e ai Medici di Medicina Generale, sulla Legge 219 del 22 dicembre 2017 , relativa al consenso informato e alle disposizioni anticipate di trattamento.

La Legge 219/2017 recepisce la Convezione Europea di Bioetica del 1997 (c.d. di Oviedo), introducendo il concetto di alleanza terapeutica, che viene allargato all’equipe sanitaria, nella consapevolezza che il percorso di cura moderno ha assunto una dimensione multi-professionale.

Nelle Strutture socio-sanitarie la Legge 219/2017 può portare notevoli benefici operativi, in quanto il concetto di alleanza terapeutica coinvolge anche le persone individuate dall’assistito. Non ci sono soltanto aspetti positivi in questo nuovo testo normativo: infatti, sia la nutrizione che l’idratazione artificiale (NIA) vengono classificati come atti terapeutici, e non più come atti di cura del corpo, con la conseguenza giuridica che si deve ottenere ogni volta il consenso scritto da parte della persona assistita. Anche le modalità di registrazione del consenso vengono disciplinate in modo preciso, come sono previste particolari condizioni per revocarlo.

Allo stesso tempo, occorre confrontare il testo della Legge 219/2017 con i doveri professionali contenuti nel Codice deontologico dei medici e degli infermieri, in quanto sono state rilevate alcune criticità comparative. Infine, si trova un richiamo alla Legge Gelli-Bianco sulla responsabilità professionale dei sanitari, in quanto la Legge 219/2017 richiama le buone pratiche clinico-assistenziali.

Gli appuntamenti sono per:

  • Giovedì, 31 GENNAIO 2019, ore 14.30 presso la R.S.A. Mario Francone in Via Umberto I, 29/a - Bra CN
  • Giovedì, 7 FEBBRAIO 2019, ore 14.30 presso la Casa di riposo Mons. G.B.Eula, in Via Don Unia, 4 -Roccaforte Mondovì CN

La partecipazione è gratuita, è richiesta l’iscrizione inviando un’e-mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando nome, cognome e Struttura di provenienza.

 

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CONVEGNO REGIONALE ANASTE LIGURIA - Genova - 28 Novembre 2018

 

Mercoledì 28 novembre 2018, dalle ore 16.00 e fino alle ore 20.30, presso l'Hotel Melià in via Corsica 4, a Genova, si svolgerà il convegno organizzato dalla Anaste Liguria dal titolo:

"PROSPETTIVE E FUTURO DEL COMPARTO SOCIOSANITARIO"

Dialogo tra "Sistemi e Ordinamenti" e Norme in materia di Consenso informato e Disposizioni Anticipate di Trattamento

Moderatore: Niccolò Castellini - Consigliere Nazionale Anaste

al termine degli interventi sarà offerto un light dinner

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 Invito Convegno A.NA.STE 2018 Pagina 1

Invito Convegno A.NA.STE 2018 Pagina 2

Invito Convegno A.NA.STE 2018 Pagina 3

PROGRAMMA

ore 16.00 - REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

ore 16.30 - SALUTI DELLE AUTORITÀ

ore 17.30 - INTERVENTI

ore 20.30 - LIGHT DINNER

 

SALUTI DELLE AUTORITÀ

Sonia Viale - Vicepresidente della Giunta regionale, Assessore alla Sanità, Politiche sociosanitarie, Terzo Settore, Sicurezza, Immigrazione ed Emigrazione – Regione Liguria

Giulio Gallera - Assessore al Welfare e alla Sanità – Regione Lombardia

Matteo Rosso - Presidente della II Commissione Salute e Sicurezza Sociale Regione Liguria

Paolo Comanducci - Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Genova

Stefano Balleari - Vicesindaco, Assessore alla Mobilità e al Trasporto Pubblico Locale Comune di Genova

Alessandro Bonsignore - Professore di Medicina Legale presso l'Università degli Studi di Genova, Vicepresidente OMCeOGE (Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova)

Alessandro Vaccaro - Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Genova

Francesco Berti Riboli - Presidente sezione Sanità Confindustria di Genova

 

PARTE I
Farmaco - economia, Servizi sociosanitari e Modelli organizzativi a confronto: un’indagine comparativa per misurare la sostenibilità e l’appropriatezza di un Sistema di welfare

Walter G. Locatelli - Commissario Straordinario di A.Li.Sa. – Sistema Sanitario Regione Liguria

Giovanni Luigi Mancardi - Presidente della Società Italiana di Neurologia; Professore ordinario di Neurologia presso l'Università degli Studi di Genova

Giuseppe Franco Ferrari - Professore ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Bocconi di Milano; Vicepresidente dell’International Academy of Comparative Law

Francesco Velo - Professore di Economia e Gestione delle Imprese di Servizi Pubblici presso l’Università degli Studi di Pavia e docente di Economia aziendale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia del medesimo Ateneo; Componente del Polo di Eccellenza Jean Monnet dell’Università degli Studi di Pavia; Segretario Generale dell’Associazione Universitaria di Studi Europei – ECSA Italy

Enrico Mairov - Professore incaricato presso l’Università Statale di Milano e l’Università di Roma Tor Vergata (Master of Global Strategy in Medical Mass Casualty Situation’s); già Presidente del Comitato per lo studio delle Emergenze Sanitarie del Vice-Presidente del Consiglio dei Ministri; membro del gruppo di lavoro della N.A.T.O. per lo sviluppo del Sistema del Trauma e delle Maxi Emergenza dei Paesi N.A.T.O; Autore dei protocolli di riforma del Servizio Sanitario dello Stato di Israele; Direttore Maxi Emergenze Internazionali Azienda Regionale Emergenza e Urgenza 118 della Regione Lombardia

Mario Alberto Battaglia - Presidente FISM (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla) e Direttore Generale AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)

Paolo Cremonesi - Direttore Struttura Complessa Medicina e Chirurgia D'Accettazione e D'Urgenza E.O. Ospedali Galliera di Genova; Professore a contratto presso l'Università degli Studi di Genova

 
Le Associazioni datoriali e di categoria: work experience comparison

Ezio Temporini - Presidente A.NA.STE Liguria, Consigliere Nazionale, Componente del Board of Directors A.NA.STE

Andrea Bongioanni Presidente ARIS Liguria (Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari); Direttore Risorse Umane – Opera Don Orione

Giuseppe Grigoni - Presidente Uneba Liguria (Unione Nazionale Istituzioni e iniziative di Assistenza Sociale)

Marco Simone Rossi Referente ANSDIPP LIGURIA (Associazione Nazionale dei Manager del Sociale e Sociosanitario)

 

PARTE II
Norme in materia di consenso informato e didisposizioni anticipate di trattamento: esegesi della Legge 22 dicembre n. 219

Francesco De Stefano - Professore ordinario di Medicina Legale presso l’Università degli Studi di Genova; Direttore dell’Unità Operativa di Medicina Legale dell’Ospedale Policlinico San Martino

Marco Capecchi - Professore di Diritto privato presso la Scuola di specializzazione di Medicina Legale, Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Genova

Daniela Tarantino - Professore di Diritto Canonico ed Ecclesiastico presso l'Università degli Studi di Genova; Delegato all'Orientamento per il Dipartimento di Scienze Politiche; Componente dell'ADEC (Associazione dei docenti della disciplina giuridica del fenomeno religioso)

Barbara Pastorini - Notaio iscritto al Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Genova e Chiavari, membro della Commissione Regionale di Disciplina

Alessandro Lanata - Avvocato in Genova

Ernesto Palummeri - Geriatra e farmacologo; Consulente di A.Li.Sa – Sistema Sanitario Regione Liguria; Componente Tavolo di Monitoraggio Piano Nazionale Demenze, Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità

Andrea Lomi - Professore presso la Scuola di Specializzazione di Medicina Legale dell’Università degli studi di Genova; Dottore di Ricerca in Bioetica Giuridica e Filosofia del Diritto (Università di Genova); Dirigente Medico dell’Unità Operativa di Medicina Legale dell’Ospedale Policlinico S. Martino; Direttore dell’Italian Journal of Legale Medicine

 

LIGHT DINNER

 

piazza de ferrari regione liguria web

patrocini

Regione Piemonte: preavviso di disdetta da parte delle Associazioni regionali di categoria

Le Associazioni di cartegoria della regione Piemonte, constatato che le precedenti note del 16 aprile e del 20 agosto u.s. sottoscritte da tutte le sigle di rappresentanza delle Strutture socio-sanitarie piemontesi, non hanno avuto alcun riscontro, hanno comunicato il preavviso di disdetta dell'accordo convenzionale contenuto nella DGR 85 del 2012.

Pubblichiamo la missiva indirizzata alla giunta regionale e firmata da:

AGCI Piemonte, AGeSPI Piemonte, AGIDAE, ANASTE Piemonte, API Sanità, ARIA Piemonte, Confindustria Piemonte Sanità, Federsolidarietà Confcooperative, Legacoopsociali Piemonte, Uneba Piemonte.

 

organizzazioni di categoria piemonte

COMUNICATO STAMPA Colibrì cresce in qualità con l'adesione della Casa di Cura Toniolo

Riceviamo e pubblichiamo


29 Maggio 2018 Toniolo Staff

COMUNICATO STAMPA

La Casa di Cura “Madre Fortunata Toniolo”, ospedale privato polispecialistico con sede in via Toscana 34 a Bologna,
aderisce al Consorzio Colibrì apportando eccellenza sanitaria
e dedizione alla persona.

Un’adesione che rafforza il Gruppo Colibrì nella capacità di affrontare
in modo integrato e progettuale le sfide del futuro.

La Casa di Cura “Madre Fortunata Toniolo”, un centro di eccellenza nella medicina e chirurgia fondato a Bologna nel 1956, entra nel Consorzio Ospedaliero Colibrì, che rappresenta e associa 18 strutture specializzate in servizi sanitari e socio-sanitari in continua crescita ed espansione regionale.

Il “Toniolo” è il nuovo socio effettivo del gruppo Colibrì http://www.consorziocolibri.com/web/il-consorzio/i-consorziati/

L’alleanza terapeutica, la cura premurosa del paziente considerato come persona e non come patologia e la flessibilità organizzativa sono pilastri del modello assistenziale del “Toniolo” che aderisce a Colibrì per condividere esperienze e prendere parte a nuovi progetti.

La Casa di Cura, retta dalla congregazione delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, nell’assistenza al paziente mette in campo l’insegnamento lasciato da Suor Lamberta Bonora: Il “Toniolo” nacque "…perché l'ammalato venisse accolto e trattato come persona meritevole di ogni riguardo e di ogni rispetto; fu voluta per offrire a tutti un servizio dignitoso e di alto livello per prestazioni medico-sanitarie. Riportare il Cristo nell'ospedale è riportarlo nella società".

Una realtà con radici profonde che guarda al futuro e vede il Consorzio Colibrì come “aggregatore” di conoscenze, esperienze e opportunità per i soci, per gli stakeholders, il territorio, i cittadini.

“Per il Consorzio Colibrì questa adesione segna un passo decisivo nella sua crescita regionale - spiega il presidente Ing. Claudia Sabatini -. Con la casa di Cura “Madre Fortunata Toniolo” condividiamo l’espressione di impegno professionale e di servizio che si esprime tutti i giorni in una presenza "premurosa" accanto al paziente. Accomunano e integrano le due realtà, gli investimenti nella ricerca scientifica e nelle tecnologie più evolute, per garantire ai pazienti risposte, in termini di cure e assistenza, sempre più veloci e soddisfacenti”.

La struttura polispecialistica di via Toscana è simbolo di innovazione. Risulta infatti dotata di sale operatorie con attrezzature di ultima generazione. Ma è anche simbolo di umanità con il suo forte messaggio di speranza e dignità per tutti coloro che operano nel mondo della salute, per le famiglie, per i pazienti.

29 Maggio 2018 Toniolo

 

 

Regione Piemonte: la proposta unitaria di riforma della D.G.R. 45

grattacielo TorinoRelativamente alla convocazione del Tavolo Tecnico per l’aggiornamento tariffario e normativo delle DD.G.R. 25/2012, 85/2013 e 14/2013 è stato presentato alla Regione Piemonte un documento di proposta che affronta le criticità e offre soluzioni condivise dai firmatari in materia di:

  • Budget di sistema,
  • classificazione ospiti,
  • Riduzione delle fasce di intensità assistenziale,
  • assistenza medica e infermieristica,
  • Formazione professionale,
  • Tariffe


I firmatari sono tutte le sigle di rappresentanza dei soggetti gestori le RSA, che nel documento trovano una convergenza unitaria.

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Consorzio Colibrì: occupazione femminile all'86% nelle strutture sociosanitarie

Colibri_logo  

I NUMERI DEL 2016:
Colibrì presenta il 5° bilancio sociale di gruppo
Una rete di 17 strutture operanti a livello regionale
in Emilia-Romagna con un’offerta completa di servizi per il benessere della persona al centro di un sistema integrato di servizi sociali, socio sanitari e sanitari.

Il Consorzio Colibrì, riferimento nel settore ospedaliero regionale, pubblica per il quinto anno consecutivo il Bilancio Sociale di Gruppo per illustrare il suo ruolo di attore economico, sociale, culturale e ambientale svolto sia in ambito territoriale di Bologna sia regionale. Un percorso di raccolta ed elaborazione di dati e informazioni realizzato a titolo volontario con il coinvolgimento di tutti i consorziati per monitorare e illustrare le attività e iniziative di impresa, rendicontando i risultati alla comunità e agli stakeholders con cui il Consorzio opera a stretto contatto.
Colibrì, associato a Confindustria Emilia Area Centro e certificato UNI EN ISO 9000 da KIWA-CERMET, agisce sul territorio in modo integrato con Regione, Enti locali, Aziende sanitarie, terzo settore, privato profit, forze sociali contribuendo insieme all’affermazione dei diritti di cittadinanza.
I consorziati appartengono a due aree: sanitaria e socio sanitaria e a loro volta si classificano nelle categorie: Ospedali Privati, Case Residenze per Anziani, Cooperative Sociali, Poliambulatori, Società di Servizi.
Le strutture sono distribuite in buona parte della regione, con una prevalenza (10 strutture) nella città/provincia di Bologna.

colibri-emilia.pngPer l’area Sanitaria
Nel 2016, complessivamente, le strutture ospedaliere del Consorzio hanno ricoverato oltre 22.200 pazienti; a fronte di 1.122 posti letto autorizzati di cui 1.062 accreditati con il SSN. In totale sono state erogate 292.127 giornate di degenza, di cui 288.712 accreditate

Per l’area Socio Sanitaria
A fine 2016, le associate Colibrì offrivano complessivamente: 1.793 posti letto, per un totale di 1049 posti letto accreditati e 257.292 giornate di presa in carico.

Il Consorzio Colibrì opera secondo un modello di rete, oggi composto da 17 strutture dopo l’ingresso tra il 2016 e 2017 di importanti realtà regionali: a Parma l’Ospedale Privato Accreditato Maria Luigia e il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, a Ravenna Domus Nova e a Bologna ANT Associazione Nazionale Tumori.
Da questo lavoro di “squadra” nasce l’esperienza del bilancio sociale che vuole rappresentare un percorso umano e professionale di medici, infermieri, fisioterapisti, fisiatri, OSS e altri operatori che ogni giorno si dedicano alle cure e all’assistenza della persona, rispondendo ai bisogni, anche più complessi.
Ecco alcuni dati importanti che emergono dal Bilancio 2016, con ricadute sociali, ambientali ed economiche sul territorio bolognese e regionale:
• Prestazioni ambulatoriali effettuate 530.676
• Fatturato (228 milioni di euro) al 31/12/2016 (l’impatto per il territorio lo si vede anche da questi dati)
• Oltre 5.000 (5.209 in tutto) tra dipendenti e collaboratori impiegati
• 79% dei dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato
• 82% dei dipendenti sono donne secondo il principio delle Pari Opportunità
• 52.000 ore di formazione professionale erogate (40.000 ore di formazione professionale ed oltre 12.000 ore di formazione su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro)
• 36 corsi programmati dal Provider ECM Santa Viola accreditato per la Regione Emilia-Romagna
• Oltre 140.000 euro investiti in “salute e sicurezza”. Colibrì ha pubblicato nel 2015 il manuale informativo della sicurezza per operatori di strutture sanitarie e socio-sanitarie, una sorgente di informazione per la sicurezza di tutti gli operatori e, al contempo, uno strumento capace di migliorare la qualità del lavoro assistenziale.

Merita particolare attenzione il valore delle risorse umane e quindi del personale.
In linea con gli ultimi trend che vedono l’occupazione femminile in crescita, il Consorzio Colibrì registra un aumento delle donne tra i suoi dipendenti e collaboratori. Un numero rilevante che supera quello degli uomini impiegati.
Nel dettaglio:
• Composizione del personale: Dipendenti 85% - Collaboratori 15%;
• Dipendenti per genere: 86% donne e 14% uomini;
La presenza femminile impiegata nelle professioni sanitarie, sociosanitarie ed educative, è da sempre particolarmente rilevante. Anche nel 2016 infatti,
la percentuale di donne presenti nelle strutture consorziate è significativa.
Complessivamente, le strutture Colibrì hanno registrato più di 33.000 giorni di
congedo per maternità nel corso del 2016;
• Dipendenti per nazionalità: 87% italiani e 13% stranieri
La presenza di questi lavoratori è qualificata, ricoprono mansioni per cui servono
competenze specifiche (Infermieri, OSS) e sono inseriti in percorsi strutturati di
formazione continua e aggiornamento.

colibri-personale.pngColibrì investe anche nelle giovani menti
Nel 2016 sono stati accolti più di 330 tra stagisti e tirocinanti, 10 dei quali sono stati successivamente assunti, provenienti dalle università, da istituti tecnici e/o professionali, da enti formativi accreditati, borse lavoro, progetti di servizio civile nazionale. Una testimonianza dell’impegno delle strutture a preparare i giovani per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Responsabilità sociale e ambientale
Le aziende Consorziate continuano a realizzare diverse iniziative per limitare l’impatto ambientale dei servizi e delle strutture, per avviare la raccolta differenziata ed utilizzare energia rinnovabile. Un altro obiettivo importante è ridurre i consumi al momento si registrano solo i consumi di energia elettrica per l’illuminazione e il gas per il riscaldamento. Prosegue oggi il progetto partito nel 2016 finalizzato al Re-lamping di 7 strutture con la sostituzione dei vecchi impianti illuminanti con le nuove luci a LED.
Ecco i numeri più importanti di un impatto ambientale minimo:

• 326.000 euro in costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti
• Oltre 3,98 milioni di euro in costi energetici ed ambientali
“VALORE DELLA PRODUZIONE”: RICCHEZZA PER IL TERRITORIO
Uno dei parametri più significativi che emerge dalla rendicontazione sociale di Colibrì è il valore aggiunto generato dalle aziende consorziate nell’attività produttiva e distribuita ad alcune importanti categorie di interlocutori (stakeholder) quali le risorse umane, il sistema impresa, le banche e i finanziatori e la pubblica amministrazione.
Parlando di distribuzione del “valore della produzione” (228 milioni di euro) circa il 30% (69 milioni) va all’indotto cioè ai fornitori (produttori di beni e servizi nel territorio), oltre il 60% (139 milioni) ai collaboratori (capitale umano) ed il restante viene suddiviso tra finanziatori (banche, soci…), pubblica amministrazione (tasse) e sistema impresa (ammortamenti, fondi, ecc…).

“Intendiamo essere partner di rilievo all’interno della rete dei servizi sanitari e sociosanitari bolognesi – conclude il presidente del Consorzio Colibrì Ing. Claudia Sabatini - collaborando e confrontandoci con le Istituzioni e le esigenze del territorio. Riteniamo che il Bilancio Sociale di gruppo sia uno strumento utile per guardare al proprio interno e migliorarsi nel suo stesso agire”.

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Convegno "MONTESSORI NELLE CRA"

22555081 971894492951497 4510009114006515892 nGrande partecipazione al convegno Metodo Montessori e pratica educativa nelle CRA.

Sala gremita di esperti delle attività socio sanitarie e socio assistenziali.

Un ringraziamento va anche a: Comune di Bologna, Iperbole Rete Civica, Azienda USL di Bologna, ANASTE Associazione Nazionale Strutture per la Terza Età, Fondazione ASPHI Onlus e Montessorialzheimer, che con le loro dirette testimonianze costruiscono concretamete nuove opportunità di valorizzazione dell'anziano con dignità, amore e rispetto.

L'evento #ECM dal titolo Montessori nelle CRA è stato promosso da Villa Ranuzzi con il contributo di Fondazione Montessori Italia.

 

Comunicato Stampa

"MONTESSORI NELLE CRA - l’esperienza bolognese nell’applicazione della didattica montessoriana nei pazienti anziani affetti da demenza" organizzato per il prossimo 20 ottobre 2017, presso Villa Ranuzzi a Bologna.

“Il Metodo Montessori come nuova frontiera nelle strategie di sostegno degli ospiti con deterioramento cognitivo nelle CRA”. E’ il titolo del convegno rivolto a tutti i professionisti coinvolti nell’assistenza sociosanitaria nelle Case Residenze per anziani in programma il 20 ottobre nella storica residenza di Villa Ranuzzi (Via Casteldebole 12, Bologna).

I lavori del convegno, accreditato ECM, avranno inizio alle ore 9:30 con il saluto delle autorità per proseguire nel pomeriggio con relazioni a carattere esperenziale e scientifico. Le conclusioni sono previste alle ore 16:00.

Focus della giornata di formazione è il Metodo Montessori come approccio socioeducativo e terapia non farmacologica per curare disturbi cognitivi, affettivi e psico-comportamentali dell’anziano. Il convegno è organizzato dal Consorzio Colibrì in collaborazione con Fondazione Montessori Italia e con la partecipazione di specialisti dell’area sanitaria e socio assistenziale.

Il convegno intende illustrare i presupposti teorici e raccontare la concreta esperienza attuale sul metodo montessoriano, già collaudato negli Stati Uniti nel deterioramento cognitivo dell’anziano da Cameron Camp. Esso utilizza i principi della riabilitazione (ripetizione guidata, scomposizione dei compiti, progressione da semplice a complesso…) e la metodologia di intervento sui pazienti con demenza (ricorso a segnali di rinforzo esterni, affidamento alla memoria implicita…).

Tra i problemi emergenti nelle CRA, il deterioramento cognitivo è certamente sempre più frequente e “impattante”: nella sua gestione si confrontano la terapia farmacologica (coi suoi limiti di efficacia e di sicurezza) e l’approccio socio-educativo: forma di intervento diversificata (animazione tradizionale e animazione innovativa in senso tecnologico o metodologico), che si propone come terapia non farmacologica dei disturbi cognitivi, affettivi e psico-comportamentali dell’anziano.

La metodologia montessoriana in versione geriatrica conserva i fondamenti pedagogici originali di Maria Montessori che sono costituiti dalla concentrazione sulle abilità dell’individuo e non sui suoi deficit, dall’impegnare la persona in attività significative, dal consentire la massima performance, dal fornire ruoli sociali definiti, dal sostenere l’autostima, tutti elementi opportunamente concatenati in un circolo virtuoso.

Con l’esperienza innovativa del gruppo della Fondazione Montessori Italia di Biella e il consistente contributo bolognese delle CRA del Consorzio Colibrì (Villa Ranuzzi e Villa Serena), completano il programma della giornata specifici interventi che presentano anche altri approcci non farmacologici al deterioramento cognitivo, riguardanti l’utilizzo degli strumenti informatici e di tecnologia interattiva in un confronto multidisciplinare che vedrà la presenza qualificata di esperti geriatri, educatori, psicologi, formatori e altri professionisti di area sanitaria e socio-assistenziale.

 

Ufficio Stampa Consorzio Colibrì
Dott.ssa Deborah Annolino
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.consorziocolibri.com

 

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Villa Ranuzzi, festeggia 85 anni di vita

DSC 0064Villa Ranuzzi, struttura residenziale per anziani non autosufficienti di Casteldebole, è stata festeggiata ieri sera insieme a tutta l’equipe medica, infermieristica e al personale socio sanitario per i suoi 85 anni di vita. Una cerimonia tra le stelle, la musica e la gastronomia dedicata a tutti gli operatori che lavorano a Villa Ranuzzi con professionalità, ma soprattutto amore e pazienza. Un mix di ingredienti che possono colmare vuoti e lenire le sofferenze.

Le 85 candeline spente da Villa Ranuzzi rappresentano un evento storico per la comunità e il territorio bolognese e regionale dell’Emilia Romagna. Per questo sono intervenuti l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini, il sindaco Virginio Merola con parole di elogio nei confronti del personale di Villa Ranuzzi, simbolo di grande umanità e forza, pronta a prendersi cura dei più deboli. Gli anziani sono una risorsa da valorizzare e prendere in carico nella loro complessità psicofisica. L’accogliente struttura di Casteldebole dimostra che tutto ciò è possibile.

A fare gli onori di casa il presidente di Villa Ranuzzi Rag. Lorenzo Orta con il coordinamento del Consorzio Colibrì alla guida del Dott. Averardo Orta. A condividere questo momento: il presidente di AIOP Emilia Romagna Bruno Biagi, il presidente nazionale ANASTE Alberto De Santis, il presidente della SITI Società Italiana di Igiene Fausto Francia.

L’evento ha centrato il suo obiettivo: regalare allegria e spensieratezza agli ospiti della struttura e ai loro familiari.

La musica dal vivo del gruppo Double Tower Stompers ha arricchito l’atmosfera. In chiusura non poteva mancare il taglio della torta e il brindisi per sollevare i calici alla terza età, ai futuri obiettivi di Villa Ranuzzi, e alla connessione sempre più importante tra sanità pubblica e privata a vantaggio del cittadino e del suo diritto alla salute.

Sito web Villa Ranuzzi: http://www.villaranuzzi.it/web/

 

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L’evoluzione delle residenze assistenziali nel Lazio

Comunicato stampa

L’ evoluzione delle residenze assistenziali nel Lazio

Santa RufinaLe RSA del Lazio furono istituite con L.R. n. 41 del 01/09/1993 e successivo regolamento attuativo; le norme disegnavano una residenzialità moderna per gli anziani non autosufficienti basata su alcuni principi fondamentali: assistenza sanitaria nelle 24 ore, riabilitazione motoria e cognitiva, servizio sociale, la prospettiva di riammissione in famiglia. In questo modo la Regione Lazio si uniformava ad altre regioni italiane come la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Piemonte che avevano già RSA sul territorio. Le RSA toglievano l’anziano malato dai vecchi ospizi e dalle altre forme di assistenza inadatte, dando così valore e rispetto ai nostri anziani. Negli anni successivi cominciarono a sorgere nelle provincie del Lazio le varie strutture residenziali e successivamente anche nella città di Roma, pochissime pubbliche quasi tutte private accreditate.

L’imprenditoria laziale si offriva così di surrogare la regione nella costruzione e gestione di queste strutture socio sanitarie necessarie sul territorio. Nelle RSA si entrava tramite autorizzazione da parte delle ASL di appartenenza, dopo aver effettuato la visita della Commissione Multidisciplinare di Valutazione (UVM); la commissione esaminava l’aspetto medico e quello economico -sociale, valutando l’impossibilitata della famiglia ad assistere l’ospite al proprio domicilio. Le RSA offrivano un buon confort alberghiero (quasi tutte disponevano di un giardino annesso alla struttura per attività ricreative all’aperto) e le tipologie dei destinatari erano anziani e malati portatori di patologie croniche invalidanti stabilizzate, con livello prestazionale di mantenimento. Anche il pagamento della quota di degenza era alla portata dell’ospite e della sua famiglia essendo un quarto (25%) dell’intero costo di degenza.Ben presto la Regione Lazio si accorse di poter disporre di strutture residenziali a bassissimo costo che permettevano di svuotare gli ospedali di malati cronici e lungo degenti e quindi iniziarono a scaricare sulle RSA laziali l’assistenza di malati sempre più gravi ed impegnativi;il fenomeno si aggravò quando la regione chiuse definitivamente i reparti di lungodegenza.

Nel Marzo del 2003 la Regione varò una nuova legge istitutiva delle RSA la legge n.4 che , anche se lasciava quasi inalterate le norme ed i regolamenti sull’apertura e funzionamento delle RSA, i decreti attuativi del 2007 e successivi,di fatto davano il via ad una trasformazione sostanziale dell’assistenza nelle residenze sanitarie assistenziali, cambiando le modalità di ingresso, la tipologia dei malati e norme più stringenti sulla qualità delle prestazioni e dei servizi, adeguandosi così alle normative nazionali, nonché alle direttive europee. Già dall’anno 2006 la regione Lazio, con l’intento di uniformare i criteri di valutazione di ingresso di anziani in RSA, adottava il sistema RUG ossia sostituiva alla Commissione Multidisciplinare di Valutazione uno strumento tecnologico, un software per valutare ed assegnare il livello di assistenza da erogare in RSA.

Anche la tipologia degli ospiti ricoverati in RSA cambiava ammettendo in RSA ospiti con livello assistenziale Intensivo, ossia ospiti con patologie gravissime, nonché livello assistenziale Estensivo medico e cognitivo- comportamentale grave , ossia malati non stabilizzati con patologie complesse e dementi con disturbi cognitivo comportamentali gravi. Dunque oggi non si entra più in RSA dopo una tranquilla visita domiciliare della commissione valutativa, ma a mezzo di un computer e con dimissioni ospedaliere di malati cronici non stabilizzati. La necessità di liberare gli ospedali dai malati anziani cronici e il bisogno di accorciare sempre più i tempi di degenza ospedalieri per motivi economici, spinge la Regione a destinare alle RSA malati sempre più gravi: pazienti terminali, cardiopatici scompensati, bronchitici cronici in ossigeno terapia a permanenza, pazienti con nutrizione enterale (PEG) per fare alcuni esempi. Per far fronte a queste nuove esigenze sanitarie le RSA si sono dovute dotare di recente di depositi per accogliere decine di bombole di ossigeno, di sacche per la nutrizione enterale, farmaci ad uso ospedaliero e alcune RSA persino sacche di sangue per le emotrasfusioni. A fronte di questo maggior carico assistenziale richiesto alle strutture, la Regione Lazio non ha operato però alcun adeguamento alle tariffe di degenza,tariffe ferme a quelle del 2003, mettendo le RSA del Lazio in grande difficoltà economica.

Anche l’ospite e le famiglie sono in difficoltà nel pagamento della propria quota di degenza, infatti già dal 2009 la regione Lazio nella ossessiva ricerca di un risparmio a tutti i costi, ha raddoppiato la quota parte di degenza a carico dell’ospite portandola al 50% dell’intero costo di degenza. L’allungamento della vita, l’aumento della cronicità della popolazione anziana è un processo innegabile, inarrestabile e sempre più in futuro tutte le Istituzioni dovranno fronteggiare questo fenomeno; le RSA faranno la loro parte importante ed integrante in questo processo, le Istituzioni saranno capaci e competenti di coglierne il significato? 

Articolo del Dott. Vincenzo Latini (RSA "Santa Rufina", Cittaducale, Rieti) pubblicato sul N. 1 2017 di Pianeta Medicina e Salute, seguito da intervista allo stesso da parte della Dott. ssa Gianina Zurca.

Anaste Liguria: eletto il nuovo presidente Ezio Temporini

Logo Anaste LIGURIA VettorialeEletto il Presidente di Anaste Liguria, Ezio Temporini chiamato a coordinare le attività della Associazione Nazionale Strutture Terza Età nella Regione. 

Duranrte l'Assemblea, alla quale ha partecipato il Presidente Nazionale Alberto De Santis, si è rappresentato lo stato dell'arte del settore in ambito territoriale, e presentate le diverse proposte a livello sia regionale che nazionale.

Il toteismo

Il Totem ha rappresentato una delle primitive forme di religiosità: le popolazioni selvagge rappresentavano nell’immagine del totem la divinità, con la quale instauravano un rapporto religioso.

Durante le ore di riabilitazione cognitiva agli ospiti estensivi della RSA Santa Rufina, per lo più affetti da demenza Alzheimer, sono stati dati disegni ed immagini da colorare in modo assolutamente libero.

La mano e lo sguardo del personale sociale e sanitario, esplorando il corpo del malato, ne scrutano il mistero ovviamente senza mai trascurare il rispetto davanti alla fragilità e alla libertà ferita e davanti al dicibile e all’indicibile del pudore.

La dignità umana è la radice di ogni incontro con il paziente (intensivo, estensivo, mantenimento basso o alto), che ha gli stessi diritti e le stesse esigenze che abbiamo noi: il diritto all’attenzione, al rispetto, alla gentilezza, all’accoglienza, alla comprensione, all’ascolto e alle attese nella speranza.

La dignità umana nelle sue fondazioni etiche non può ignorare la sua originaria natura sociale e parla del «sacro» che è un elemento nella struttura della coscienza e non è uno stadio della storia coscienza stessa. Dignità umana che trascende ed è dialettica con il concetto di prevenzione, quest’ultimo potendo essere interpretato anche come riabilitazione. Riabilitazione è un processo di soluzione dei problemi e di educazione nel corso del quale si porta una persona a raggiungere il miglior livello di vita possibile, sul piano fisco, funzionale, sociale ed emozionale, con la minore restrizione possibile delle sue scelte operative. (G.U.n. 124 del 30/05/98). Questa definizione parla dell’importanza dell’integrazione socio-sanitaria, del lavoro d’équipe con responsabilità, della comunicazione, della coerenza e del rispetto dell’essere umano. Mistero che sembrerebbe essere in sintonia con la storia delle religioni: un concetto, una proprietà che si potrebbe tradurre in una variabile, grazie alla ricerca. Un processo di riabilitazione in cui la persona è partecipe e valorizzata, dimostrandosi così che davanti a una crisi esistenziale la sua capacità è operativa.


Una parte dei pazienti della RSA “ Santa Rufina” hanno partecipato ad un progetto pedagogico dedicato al “totem”, che consiste nel colorare dei disegni con l’immagine di un totem, enfatizzare il divertimento e non il risultato, lasciando a loro la libertà nello scegliere i colori.


Totemismo: termine che è diventato una pietra miliare del linguaggio storico–religioso; un totem è una classe di oggetti materiali, che il selvaggio considera con rispetto superstizioso, credendo che esista tra la propria persona e ogni membro della classe un’intima e particolarissima relazione.


Dagli occhi nasce lo sguardo, il nostro occhio noi non lo vediamo come un “ricettore”, l’occhio non sembra lasciar entrare qualcosa, sembra emettere.... Vedi lo sguardo dell’occhio, nel disegno e nei colori.

Cosi fragile è il silenzio: ci sono cose nella vita che non possono essere che fragili, che rischiano continuamente di essere frantumate, perdendosi la loro voce luminosa e passeggera e fra queste c’è il silenzio. Le immagini parlano molto di più di qualsiasi analisi, esprimono l’ambito della sensibilità e delle emozioni del paziente. La luce, la “non-cosa” che precede tutte le “cose” che grazie ad essa esistono; la luce è il nostro “medio”, il medio della vita umana. L’arte del colorare, considerata in questo modo, verrebbe ad essere l’arte che meglio definisce la speranza umana.


Gianina Zurca

Laureata in scienze della formazione del servizio sociale

La struttura per la terza età Villa Giulia recensita come "unicum"

VILLA GIULIA, UN “UNICUM” PREMIATO DALLE RECENSIONI

“Un senso ad ogni momento – La storia ed il presente di Villa Giulia” è il libro scritto da Tito Menzani recensito dalla rivista di Storia Contemporanea “Percorsi Storici”. Villa Giulia fondata nel 1968 viene rilevata nel 1986 dalla famiglia Capelli che ha investito idee e risorse economiche rendendola oggi un modello unico, esemplare a livello nazionale.

L’arrivo della nuova proprietà infatti trasforma il centro dedicato alla cura del disagio psichico in odierna struttura per la terza età con specialisti e servizi “internalizzati”. Dai fisioterapisti, ai medici, infermieri fino ad arrivare alla parrucchiera e ai laboratori ricreativi e di animazione.

Per la riconosciuta varietà e completezza dell’offerta di Villa Giulia ai suoi utenti e per l’attenzione che merita la terza età vi invitiamo a leggere la recensione disponibile a questo link. Villa Giulia, sita a Pianoro Vecchio (Bo), è struttura aderente al Consorzio Colibrì.

https://t.co/s7IL6hQ7lH

Formazione, Innovazione e Ricerca

: Consorzio Colibrì

Formazione, Innovazione e Ricercatre valori fondamentali per raggiungere nuovi obiettivi di crescita per le strutture ed il territorio.

Averardo Orta