ANASTE: action plan in 12 punti sulla prevenzione e gestione nelle RSA dell'epidemia da CoViD-19

Pubblichiamo il documento tecnico integrale in 12 punti, come action plan sulla prevenzione e gestione nelle RSA dell'epidemia da CoViD-19 [“SARS-CoV-2”], con le proposte di Anaste.

action plan 20 10 20

  1. Sorveglianza attiva e identificazione precoce di casi sospetti di covid-19 tra i residenti
  2. Sorveglianza virologica operatori socio-sanitari
  3. Pianificazione fornitura DPI
  4. Gestione risorse umane
  5. Azioni, interventi e Responsabilità dei MMG
  6. Percorsi ospedali-territorio/territorio-ospedale
  7. Misure per le attività di ricovero
  8. Procedure di ingresso visitatori-parenti
  9. Procedure di sanificazione ambientale e gestione biancheria
  10. Aspetti di risk management e responsabilità
  11. Ridefinizione RSA requisiti organizzativi e strutturali
  12. . Percorsi vaccinali
  1. Sorveglianza attiva e identificazione precoce di casi sospetti di covid-19 tra i residenti e gli operatori

 È fondamentale mettere in atto strategie per l’identificazione precoce di casi sospetti/probabili/confermati di COVID-19 tra i residenti e gli operatori delle strutture residenziali sociosanitarie.

Per quanto riguarda i casi probabili o sospetti tra i residenti, trattandosi di soggetti esposti al maggior rischio di sviluppare quadri gravi o fatali di COVID-19, è indispensabile, oltre all’isolamento, l’esecuzione tempestiva del tampone di screening rinofaringeo per Sars Cov-2. Pertanto si rende necessario dotare le strutture territoriali di tamponi rinofaringei da utilizzare quando necessario, anche al fine di limitare i casi da porre effettivamente in isolamento tenendo conto delle limitazioni strutturali (numero di stanze destinate all’isolamento) di ciascuna residenza.

In caso di impossibilità ad effettuare un efficace isolamento, il residente/ospite sarà trasferito in ambiente ospedaliero o in altra struttura adeguata all’isolamento per ulteriore valutazione clinica e le cure necessarie, come ad esempio in una struttura dedicata a residenti COVID-19 se presente sul territorio.

In alternativa la ASL dovrebbe effettuare tamponi a tutti gli ospiti, ai dipendenti e collaboratori ogni 15 giorni

 

Inoltre, in base ai criteri di riferimento per la gestione clinica e la terapia nelle residenze sociosanitarie per anziani (Aprire-Network. 28 Aprile 2020) e nel rispetto dei principi di propozionalità e appropriatezza delle cure, si rende necessario considerare l’invio in ospedale dei residenti che presentino le seguenti condizioni cliniche: 

  • SpO2 <90% in ossigeno terapia (10 litri/minuto in Maschera di Venturi) e/o
  • Frequenza Respiratoria >30 atti/minuto e/o
  • Distress respiratorio
  • Shock o sepsi grave: tachicardia, ipotensione, oligo-anuria, ipertermia o ipotermia
  • alterazione dello stato di coscienza
  1. Sorveglianza virologica operatori socio-sanitari

In accordo con la circolare del Ministero della Salute del 3 aprile 2020 “Pandemia di COVID-19 Aggiornamento delle indicazioni sui test diagnostici e sui criteri da adottare nella determinazione delle priorità” al fine di offrire il massimo livello di prevenzione e protezione, è prioritario implementare un piano di sorveglianza virologica su tutto il personale di assistenza.

Lo screening sul personale di assistenza verrà eseguito dalla ASL di riferimento della struttura, concordando attraverso percorsi facilitati garantiti, tempi e modalità in base ai carichi di lavoro con obbligo di immediata e tempestiva comunicazione alle strutture degli esiti dei tamponi dei dipendenti, per poter assumere le misure necessarie di contenimento in tempi ragionevoli.

In particolare

  • piano di controllo con tamponi periodici, a scadenza quindicinale-mensile in base alla possibilità di mantenere la distanza di sicurezza. Pertanto, OSS, infermieri, medici, fisioterapisti, ausiliari, educatori professionali, psicologi, e personale amministrativo con cadenza quindicinale o mensile
  • esecuzione dei tamponi per i nuovi assunti, per chi rientra dalle ferie o da un periodo di malattia, prima dell'immissione in servizio

 Pianificazione Fornitura DPI

Contestualmente alla pianificazione per l’approvvigionamento dei DPI è corretto prevedere e implementare un sistema di supporto automatico per la fornitura dei DPI, il cui costo, come per altre categorie, dovrebbe essere rimborsato alle strutture (o i presidi forniti direttamente della Regione)

  • fornire gli opportuni D.P.I. agli operatori al fine di tutelare la loro salute e sicurezza sul luogo di lavoro;
  • Uso razionale dei D.P.I. affidati.
  • Gestione e pianificazione delle scorte aziendali dei D.P.I.
  • Monitoraggio delle scorte.
  1. Gestione risorse umane
  • Pianificazione di modelli assistenziali alternativi (squadre Covid-free) o piano di emergenza per il personale in sostituzione di quello eventualmente in quarantena, con gruppi di infermieri e OSS, messi a disposizione dalle ASL o dalla Protezione civile, come sistema di intervento rapido (avendo fatto assunzioni per l'emergenza, che ora, spesso, non sanno dove collocare), senza onere economico per le strutture facendo seguito ai bandi specifici già attivati nei mesi scorsi, che hanno depauperato gli organici delle strutture, senza alcun intervento concreto nel momento delle esigenze
  • Assunzioni a progetto al fine di garantire una assistenza differenziata nelle aree di isolamento
  1. Comunicazione Interne ed esterne

 

  • obbligo, per i servizi Sisp o per i MMG, di comunicare immediatamente  e formalmente, in tempi certi,alle strutture eventuali dipendenti "casi sospetti" o "casi confermati" posti in quarantena, onde poter attivare tempestivamente le misure necessarie nelle strutture
  • individuazione di un sistema di condivisione degli esiti dei tamponi che consenta la disponibilità degli stessi in tempo reale tra MMG, SISP, dipartimenti di prevenzione ed RSA, onde evitare errori e ritardi.

 

  1. Azioni, Interventi e Responsabilità dei MMG

 Richiamare i MMG alle proprie responsabilità in termini di certificazione, assistenza continuativa, coordinazione e condivisione delle procedure operative implementate nelle residenze.

  1. Percorsi ospedali-territorio e viceversa

 rigidissime misure di valutazione, con protocolli chiari, condivisi e vincolanti, per l'accoglimento in struttura di nuovi ricoveri, che definiscano chiaramente le rispettive responsabilità (es. trasferimento entro 24 ore dall’esecuzione dell’ultimo tampone negativo) e prosecuzione dei servizi di consulenza specialistica periodica garantiti dalle ASL, mantenimento dei consueti canali di rinnovo presidi, piani terapeutici, ecc., eventualmente anche con sistemi di televisita-teleconsulto

  1. Misure per le attività di ricovero

E’ necessario eseguire lo screening sistematico dei pazienti nei giorni immediatamente precedenti al ricovero (o prestazione) programmato, eseguendo il tampone diagnostico per virus SARS-CoV2. Le procedure per il ricovero prevedono:

  • Accurato triage telefonico a cura del medico di medicina generale che rilascia certificato anamnestico mirato all’epidemiologia COVID-19 (in particolare dovrà certificare i dati sul soggiorno del paziente negli ultimi 14 giorni, eventuali contatti con parenti provenienti da altre regioni o con sintomatologia respiratoria, presenza di sintomatologia respiratoria acuta manifestata dal paziente stesso)
  • Esecuzione del tampone diagnostico per virus SARS-CoV2 da parte dell’ospedale o della Casa di Cura. Il risultato del tampone eseguito entro 48 ore dal ricovero stesso devono essere inviati alla RSA prima del ricovero stesso.
  • Per i pazienti provenienti dal proprio domicilio: l’accurato triage telefonico a cura del medico di medicina generale che rilascia certificato anamnestico mirato all’epidemiologia COVID-19 (in particolare dovrà certificare i dati sul soggiorno del paziente negli ultimi 14 giorni, eventuali contatti con parenti provenienti da altre regioni o con sintomatologia respiratoria, presenza di sintomatologia respiratoria acuta manifestata dal paziente stesso), richiedendo, se lo ritiene necessario, tampone a domicilio, nelle 24 ore precedenti il ricovero. 

Misure per l’accesso di nuovi pazienti nelle strutture residenziali per anziani/disabili

Le procedure per l’accesso di nuovi pazienti nelle strutture residenziali per anziani/disabili, il trasferimento di pazienti da reparti per acuti sono rimodulate come segue.

  • Per i pazienti provenienti da strutture ospedaliere: effettuare tampone rinofaringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 non prima delle 48h dalla dimissione programmata e in accordo con la struttura territoriale che prende in carico il paziente.
  • Per i pazienti provenienti dal proprio domicilio: eseguire un accurato triage telefonico a cura del medico di medicina generale che rilascia certificato anamnestico mirato all’epidemiologia COVID-19 (in particolare dovrà certificare i dati sul soggiorno del paziente negli ultimi 14 giorni, eventuali contatti con parenti provenienti da altre regioni o con sintomatologia respiratoria, presenza di sintomatologia respiratoria acuta manifestata dal paziente stesso) richiedendo, se lo ritiene necessario, tampone a domicilio.
  • In caso di ricovero sia da struttura sanitaria che dal domicilio il paziente dovrà rimanere in isolamento per 7/14 giorni, se possibile in camera singola e comunque a 2 metri dal compagno di camera indossando la mascherina chirurgica se tollerata
  1. Procedure di ingresso visitatori-parenti

E’ responsabilità del direttore consentire o meno l’accesso in struttura da parte di visitatori-parenti.

Il parente/conoscente deve accedere dall’Access point sottoporsi a misurazione della temperatura, compilare, ogni volta che accede, autodichiarazione presente in merito alla mancanza di sintomi e di non aver avuto contatti con persone con sintomatologia Covid o proveniente da paesi a rischio e la dichiarazione di assunzione di responsabilità (patto di reciprocità con la struttura)

Modalità di accesso: per accedere in struttura è necessario indossare guanti e mascherina chirurgica. Il familiare dovrà provvedere autonomamente ai suddetti DPI, nel caso di impossibilità a procurarseli e in casi limitati saranno resi disponibili dalla struttura. E’ possibile inoltre usufruire degli appositi  dispenser di soluzioni igienizzanti per una frequente igienizzazione delle mani.  Quindi, recarsi  presso la postazione dedicata per la misurazione delle temperatura corporea che verrà misurata con un termometro scanner (il limite di accettabilità è di 37.5°C). Infine, il familiare dovrà firmare l’apposito Registro Visitatori, indicando il giorno e l’ora della visita e compilare il modello per il trattamento dei dati sensibili  Non è consentito sostare nei pressi del cancello o di aree comuni in modo da non formare assembramenti.

Percorsi dedicati: Per accedere in residenza i familiari dovranno usufruire dei percorsi differenziati e indicati con apposita cartellonistica e planimetrie esposte. Recarsi nelle aree di ricevimento individuate sia all’interno che negli spazi esterni della struttura.

Aree di ricevimento: le aree di ricevimento sono state realizzate nella struttura ed in giardino, se presente. Tali aree  sono dotate di singole postazioni ad almeno 2 metri di distanza tra ospiti e visitatori  garantendone la  sicurezza. Si accede alle postazioni seguendo i percorsi segnalati.

Modalità Incontro:  II residente  sarà sottoposto a igienizzazione delle mani prima e dopo l’incontro. L’incontro si svolgerà nelle aree di ricevimento o, nei casi specificatamente autorizzati dalla Direzione, per esclusive ragioni cliniche, nella stanza di degenza. In questo caso, il familiare autorizzato all’ingresso al reparto dovrà indossare, oltre alla mascherina e guanti, anche il camice monouso integrale e calzari, occhiali e visiera. Gli oggetti personali, come ad esempio gli occhiali, il telefonino o la borsa, non saranno ammessi. .Le zone degli incontri saranno sanificate prima e dopo ogni incontro. Guanti, mascherine fazzoletti e/ o salviette e/ o panni utilizzati per le diverse attività di igiene personale e di pulizia delle postazioni adibiti per la conversazione o delle superfici degli ambienti si butteranno negli appositi contenitori per la raccolta e il successivo smaltimento. Si raccomanda ai visitatori di non toccare gli ospiti, ed in particolare volto, occhi, mani e bocca del Residente/Familiare. Evitare di consumare o di portare alimenti e di fermarsi oltre il tempo stabilito.

Orario visite: L’orario di visita è previsto in orario ridotto, specificato dalla Direzione sanitaria. E’ consentito un visitatore ogni 30 min. La visita durerà al massimo 15 minuti per limitare le possibilità di contagio e consentire l’igienizzazione delle postazioni prima della visita successiva, da parte del personale dedicato.

Non è consentito cantare o parlare a voce alta.

  1. Procedure di sanificazione ambientale e gestione biancheria
  • definizione di protocolli univoci di sanificazione delle strutture, con eventuale definizione di percorsi dedicati, materiali e procedure, certificati e condivisi (vedi Protocollo ANASTE / ATTA) e specifica formazione del personale addetto.
  1. Aspetti di risk management e responsabilità professionale

 

  • rispettare i protocolli di sicurezza predisposti e diffusi. (eventualmente dopo diffida scritta)
  • valutare gli aspetti assicurativi, individuando nuovi profili di responsabilità personale, istituzionali a tutela e contenimento dei profili di responsabilità da parte delle strutture.
  1. Ridefinizione RSA requisiti organizzativi e strutturali
  • prevedere una area di isolamento definitiva
  • in caso di necessità di utilizzo degli spazi per il distanziamento degli ospiti, deroga all'utilizzo vincolato degli spazi medesimi, in via temporanea (cioè se si usano le sale attività o i laboratori come sale da pranzo ciò non deve essere eccepito come violazione dalla Commissione di Vigilanza o dai Servizi di Igiene pubblica o di accreditamento !)
  • apertura di un tavolo nazionale/regionale per la ridefinizione del ruolo delle RSA che riconosca il maggior carico assistenziale e la inadeguatezza attuale degli standard organizzativi (ed economici) in uso in molte regioni (ex documento Commissione Ministeriale "Brizioli" del 2007) 

 

  1. Percorsi vaccinali

Prevedere un percorso privilegiato e facilitato per la effettuazione della vaccinazione antinfluenzale, rivolto agli ospiti ed al personale delle strutture