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Cig in deroga: Simoncini, domina “l’incertezza”

Gianfranco Simoncini, assessore al Lavoro  della Regione Toscana e responsabile dell’area Lavoro per la  Conferenza delle Regioni (in alcune dichiarazioni rilasciate a Labitalia prima di incontrare il ministro Giovannini il 9 gennaio con le parti sociali), sintetizza in una parola il clima attuale relativo ai nuovi criteri per la  cassa integrazione in deroga che il governo intende adottare: “incertezza”. 
Una situazione, quella “fotografata”, da Simoncini che presenta troppi punti interrogativi, “sia per  quei lavoratori che sono andati in cassa integrazione in deroga dopo  il 1° luglio 2013, sia per quelli che ci andranno adesso. Non c’è certezza di risorse né per gli uni ne’ per gli altri e questo non è degno di un Paese civile”. 
“Come Regioni – spiega Simoncini – abbiamo gia’ dato un parere molto negativo su questi criteri (vedi “Regioni.it” n. 2408). A partire dalla situazione relativa al 2013, per la quale, ad oggi, io non posso dare una risposta a tutti quei lavoratori che sono andati in cigd o in mobilita’ dopo il 1°  luglio e non so se saranno pagati o meno”.
Ma l’incertezza sulle risorse grava anche sul 2014. “Questi  nuovi criteri dovranno avere il parere delle competenti commissioni parlamentari, si dovra’ esprimere il Parlamento, dovranno valere per tutto il territorio -ricorda Simoncini- e per tutte le aziende. Ma senza risorse – avverte – c’è il rischio di tornare a fare una sorta di ‘lotteria’, dove per un’azienda vale la cig in deroga e per un’altra no”.
Insomma, “i nuovi criteri dovranno essere supportati da risorse certe – avverte Simoncini – altrimenti comeRegioni siamo pronti a rimettere le nostre funzioni al ministero”. L’altro aspetto negativo “è il fatto che le nuove regole sugli ammortizzatori sociali, paradossalmente, colpiscono di piu’ i giovani, nel momento in cui si escludono dalla cigd gli apprendisti, i lavoratori in somministrazione i dipendenti degli studi professionali”. “Si tratta di una platea sostanzialmente composta da giovani: un’assurdità – rimarca – nel momento in cui si parla tanto di Youth Guarantee e  lavoro giovanile”.
Infine, ricorda Simoncini, “le proposte del governo sono misure  che da un lato stringono i cordoni per quanto riguarda la cassa  integrazione, ma dall’altro li allargano per quanto riguarda la  mobilita’: di fatto sono un incentivo a licenziare. Ci siamo sentiti coi sindacati – conclude l’assessore – e c’è tra noi una grande convergenza. Le Regioni sono per una riforma totale degli  ammortizzatori che superi la cigd e istituisca uno strumento  universalistico”.